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A scuola di partecipazione

13/11/2009 - Cento amministratori locali dell’Emilia-Romagna hanno accolto il 12 novembre la proposta della Regione di intervenire all’incontro “A scuola di partecipazione”. L’iniziativa, svoltasi a Bologna nella sala polivalente dell’Assemblea Legislativa, si è collocata nell’ambito della settimana Unesco per l’educazione allo sviluppo sostenibile (9-15 novembre 2009), quest’anno dedicata al tema ‘città e cittadinanza’

L’Assessore regionale Ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli ha introdotto i lavori soffermandosi sugli obiettivi del decennio Unesco, il ruolo essenziale e propedeutico degli strumenti educativi e partecipativi nelle politiche di sviluppo sostenibile, e tra questi l’Agenda 21 locale. Ha ricordato l’approvazione in questi giorni da parte della Giunta della nuova legge regionale sull’educazione alla sostenibilità e le oltre cento iniziative che si tengono nell’arco della settimana su iniziativa di Centri di Educazione Ambientale, scuole, enti locali, agenzie.

Il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale On. Bruno Solaroli ha presentato le Linee Guida in tema di partecipazione elaborate dalla Giunta come base di discussione con il sistema delle autonomie locali.  Le Linee Guida presentano un quadro di riferimento utile a rendere più sistematiche e continuative le tante e positive esperienze attivate in questi anni nelle comunità locali.  L’approccio che si è ritenuto più efficace, ha detto Solaroli, è quello del monitoraggio, dell’orientamento e del sostegno ai processi partecipativi, piuttosto che rigide prescrizioni.

Paolo Tamburini, responsabile del Servizio Comunicazione ed educazione alla sostenibilità della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato le diverse iniziative attivate nell’ultimo decennio dalle strutture della regione: dal sostegno all’Agenda 21 locale ai piani della salute, dai progetti di urbanistica partecipata all’e-democracy.  Una base di partenza per i lavori in corso che vedono l’applicazione dei principi e dei metodi partecipativi nella comunicazione interna all’ente (Internos), così come nel dialogo diretto con i cittadini (Io Partecipo), o nella progettazione e realizzazione di infrastrutture (percorsi  sicuri casa scuola).

E’ stato quindi presentato il primo ‘Quaderno della partecipazione’, promosso dal Servizio Comunicazione ed Educazione alla sostenibilità,  uno strumento a disposizione di amministratori, tecnici e stakeholder. Walter Sancassiani di Focus Lab, tra gli ideatori e redattori dell’opera, ha illustrato la struttura del volume e si è soffermato sui punti di forza e di debolezza delle esperienze partecipative in corso. Il quaderno si propone come una guida operativa  utile a chi si propone di organizzare percorsi partecipativi o a chi vuole parteciparvi. Uno strumento concreto e utile che raccoglie e sistematizza le elaborazioni e le esperienze sviluppatesi nel territorio regionale nell’ultimo decennio, Una dettagliata rappresentazione di metodi, tecniche e strumenti utili immediatamente ricondotti ai principali strumenti di programmazione degli enti.

Una dozzina gli amministratori locali e tecnici intervenuti tra i presenti nel dibattito che è seguito, in rappresentanza di enti locali grandi e piccoli.  Un generale apprezzamento è stato formulato per l’iniziativa del Quaderno e in generale al sostegno ai processi partecipativi. Diversi intervenuti hanno richiamato la difficoltà di promuovere la partecipazione in tempi di crisi economica e di patto di stabilità che vincola gli enti locali, così come la solitudine dell’amministratore a fronte di processi di sempre più difficile gestione. La consapevolezza è però quella di chi non può non cimentarsi con nuovi metodi e strumenti partecipativi, pena il sentirsi inadeguati. Una generale richiesta di sostegno e collaborazione, di coerenza interna ed esterna  è comunemente condivisa.

Le conclusioni sono state portate dall’Assessore Giancarlo Muzzarelli, delegato alla programmazione e sviluppo territoriale e cooperazione con le autonomie della Regione. La partecipazione non è né un mezzo né un fine ha esordito l’Assessore, bensì una necessità, se vogliamo continuare ad assicurare coesione sociale e sviluppo di qualità per i nostri territori. Questo anche in un periodo di crisi economica e istituzionale quale quello che attraversiamo. Alle scorciatoie che rimandano nel tempo la soluzione dei problemi è preferibile il seppur faticoso farsi carico della complessità dei problemi utilizzando gli strumenti e i metodi più appropriati. Il Piano Territoriale regionale disegna città e comunità aperte, solidali e sostenibili che saranno tanto più tali quanto partecipate da cittadini, imprese, istituzioni. Un motivo per cui la Regione continua a perseguire con convinzione le proprie politiche e azioni incentrate su partecipazione, coesione, sviluppo di capitale umano e progettuale.

In apertura della mattinata è stato proiettato il video  “città sostenibile, impresa comune’ realizzato dal Servizio Comunicazione ed educazione alla sostenibilità come contributo alla campagna nazionale. Il video è disponibile sul canale you tube di ErmesAmbiente.

Nella foto, da sinistra Paolo Tamburini, Walter Sancassiani, Lino Zanichelli, Gian Carlo Muzzarelli e l’On. Bruno Solaroli

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